La riflessione domenicale

Pubblicato giorno 8 giugno 2024 - In home page, In primo piano, Riflessione domenicale

X DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO  -B-

Letture:

Gen 3,9-15 /Sal 129 /2Cor 4,13-5,1 /Mc 3,20-35

A noi la scelta!

   Anche a persone religiose, può capitare a volte che le esigenze di Dio paiano esagerate.

È capitato qualche anno fa che un giovane diplomato ha preso la decisione di entrare in seminario, per diventare prete, e sua mamma prese male la cosa, tanto da prendersela col Signore e litigare con lui. Poi si è ricreduta e adesso è contenta.

Qualcosa del genere capitò quella volta a paesani e parenti di Gesù: hanno visto una persona normalissima, che viveva tra loro per tanti anni, diventare un’altra. Ha iniziato la sua missione e attirava folle che lo cercavano. Pensavano: il suo comportamento è esagerato, fuori della realtà. Non capivano la sua attività spossante, la predicazione a tutti, la sua disponibilità totale fino a non aver neanche tempo di mangiare

Un uomo di Dio non dovrebbe donarsi con più cautela? D’accordo mettersi a servizio, ma anche la generosità non dovrebbe rimanere nei limiti del buon senso?

Capirono bene le cose, invece, gli scribi venuti da Gerusalemme. Gesù, il Figlio di Dio, provocava un grosso cambiamento, una conversione, e si opposero frontalmente. Dicevano: è con l’aiuto di Satana che fa prodigi! È uno sproposito, una bestemmia.       Chiamare Satana lo Spirito Santo che ispira Gesù!

E Gesù la prende pure con umorismo. Si sente più forte. Padrone della casa (del mondo) è Satana? Sembra a volte, ma non lo è. Si è fatto padrone senza esserlo. Ha bluffato.

Dio è vero re: Viene il Regno di Dio! Il più forte entra e lega come un salame l’inquilino abusivo. Parlando del più forte, Gesù allude evidentemente a sé stesso.

C’è la nuova famiglia di Gesù.

   Chi è mia madre e chi sono i miei fratelli? Girando lo sguardo su quelli che erano seduti attorno a lui, disse: Ecco mia madre e i miei fratelli! Perché chi fa la volontà di Dio, costui è per me fratello, sorella e madre.

La nuova famiglia di Gesù vede Gesù al centro di una nuova relazione con tanti. Tanti si dispongono attorno a lui: una folla disposta attorno e seduta nell’atteggiamento di chi ascolta.

Gli altri sono fuori. Per ironia della sorte, erano venuti a prelevare il loro paesano perché “era fuori di sé”, come dicevano. Invece capita a loro di “essere fuori”: fuori della cerchia, fuori della rete.

Non basta essere parenti o paesani di Gesù, iscritti nel registro dei battesimi… Occorre essere seduti attorno a Gesù nell’atteggiamento dell’ascolto. Di qui la raccomandazione ripetuta di papa Francesco di tenere a portata di mano un vangelo e leggerne spesso una pagina.

A noi la scelta. A noi cristiani di registro sparsi sul territorio: o seduti in ascolto o fuori in piedi.

Ascoltare e fare la volontà di Dio. Non dire soltanto, ma fare. La vera famiglia di Gesù vive la fratellanza, la benevolenza, costruisce rete di pacificazione e solidarietà…

In questo modo si può sperimentare una nuova nascita: è capitato così anche a Gesù, una volta uscito dal battesimo nel Giordano.

Chi è nella malinconia – e spesso se ne trovano – aspetta una nuova nascita. Nella malinconia uno può rovinarsi, Dio non voglia! Ma è alla ricerca di una nuova nascita. È sul punto di rinascere facendo la volontà di Dio.