La riflessione domenicale
Pubblicato giorno 21 febbraio 2026 - In home page, In primo piano, Riflessione domenicale
I DOMENICA DI QUARESIMA -A-
Letture:
Gen 2,7-9; 3,1-7 /Sal 50 /Rm 5,12-19 /Mt 4,1-11
“Non di solo pane…”
Dopo aver ricevuto il battesimo da Giovanni, Gesù fu condotto nel deserto per essere tentato.
Dopo il battesimo che abbiamo ricevuto da piccoli, siamo in cammino nel deserto pure noi. Dopo il battesimo comincia la vita. Non si è raggiunta una condizione agiata di riposo, ma si è in cammino. Siamo in un esodo attraverso un mondo impervio e con davanti, però, la meta del Regno dei Cieli.
Il deserto è il luogo della fame e della sete.
Oggi si cerca, giustamente, il benessere, ma non ci basta. Cerchiamolo pure per noi e per gli altri, ma non ci basta.
Si lavora. Si accumula e si fatica, ma non si è soddisfatti. La fame di appagamento e di pienezza rimane. La sete di significato resta ancora.
Ecco la grande Parola: Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio.
Nel deserto ci si ritrova soli davanti a Dio, a tu per tu. Le cose non contano… anche perché non ci sono. C’è però una terza persona: il Maligno, il nemico che suggerisce falsità, offre miraggi e illusioni.
L’unico sicuro è Dio. Unica cosa non illusoria è lui che, anche nel nostro battesimo, ha detto: Tu sei mio figlio. Di te sono contento. L’ha detto a Gesù e lo ripete con tutti, quanti siamo con lui e seguiamo la sua parola… Non di solo pane…
Se siamo con Cristo, non siamo soli nel deserto della vita. Siamo con lui, battezzati con lui, immersi come lui nello Spirito. Come lui sotto lo sguardo del Padre e investiti della forza dello Spirito.
Siamo nel deserto e, quindi, bisogna camminare. Non si può star fermi. Non si può riposare sugli allori, ma bisogna andare avanti e anche lottare contro un ambiente avverso. La vita non è sempre tempo di sollievo.
C’è il nemico sempre in agguato. Ci distoglie dal guardare a Dio. Suggerisce sfiducia. Suscita pregiudizi e sospetti sul Signore. Distrae e distoglie dalle sue parole.
Dopo la tentazione del pane per lo stomaco, al posto del pane che nutre lo spirito… il Nemico suggerisce le scorciatoie: quella dei miracoli magari è più difficile, ma quella delle soluzioni più facili e quella di scelte comode, egoistiche… Si pensa: Ci fossero cose che suscitano impressione, meraviglia o anche entusiasmo! Per un successo facile!
Invece Gesù insegna a contare solo su Dio e ad aver pazienza, perché lui c’è. A suo tempo interverrà di sicuro. Magari l’ha già fatto e non ci si è neanche accorti!
Tutto ti darò, se prostrato mi adorerai. Vattene, Satana!
Satana vuol dire divisore. Cerca di separarci da Dio. Invece la strada di Dio è l’amore e Satana suggerisce la forza per imporsi. Il metodo di Dio è il servizio umile e costante, benevolo e disinteressato. Il contrario del comandare, pretendere dagli altri e non fare la nostra parte. Qui sta la tentazione!
La nostra quaresima con Gesù sia un tempo dedicato al nostro post-battesimo e post-cresima (che non abbiamo mai fatto!).
Un tempo di perseveranza nelle prove e, prima ancora, di perseveranza nelle liturgie.