La riflessione domenicale
Pubblicato giorno 21 marzo 2026 - In home page, In primo piano, Riflessione domenicale
V DOMENICA DI QUARESIMA -A-
Letture:
Ez 37,12-14 /Sal 129 /Rm 8,8-11 /Gv 11,1-45
La vita.
Un amico di Gesù è riportato in vita, per dirci che gli amici di Gesù sono riportati in vita.
Mandano a dire a Gesù: Il tuo amico è malato. Sottinteso: Vieni a trovarlo.
E Gesù non va. Non va subito, e quando va è troppo tardi. Lazzaro è morto, è già sepolto nella sua tomba… e Gesù dice che è solo addormentato.
Quando si decide di andare, Gesù non dice di andar a vedere i familiari del defunto, a confortare le sorelle…
Dice: Andiamo da lui. Non dice andiamo a vedere la sua tomba. Parla dell’amico morto come si parla di un vivo: Andiamo da lui.
La malattia di Lazzaro è malattia che non porta alla morte (Gesù dice). Lazzaro è nella tomba, eppure non è assente. Gesù lo chiama: Lazzaro, vieni fuori!
Comunque si tratta di amicizia umana, vera. Fatta di legami affettivi e di un attaccamento reciproco.
Il Figlio di Dio è un uomo coinvolto nelle relazioni umane.
Un amico che piange perché toccato negli affetti profondi.
Ebbene, questo amico, Gesù, riporta alla vita. Gesù è un amico che riporta in vita un amico morto.
Il dolore di Gesù (fino alle lacrime!) riaccende una vita spenta.
Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto.
Lo dice Marta, che ormai è come rassegnata. Ribadisca la fede tradizionale: So che risorgerà, nell’ultimo giorno.
Si oppone anche all’idea di riaprire la tomba: ormai il morto è morto. È in decomposizione– dice.
Marta non capisce ancora che essere con Gesù è già risurrezione, che essere in amicizia con lui è già risurrezione e vita, fin da ora!
Marta è tirata fuori lei, da una tomba, quella della sua rassegnazione… dalla tomba di una fede fatta di parole ripetute a memoria, non di vera amicizia col Signore.
Anche l’altra sorella, Maria, dice: Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto.
Maria stava in casa, seduta a piangere. È come quelli che non smettono di piangere e hanno bisogno di esser tirati fuori dalla tomba del pianto continuo.
Maria poi si alza e va dove si trovava Gesù.
Alzarsi e andare a Gesù è risurrezione e vita. Cercare la presenza di Gesù e vivere la sua compagnia, è vita.
Se tu sei qui io non muoio.
Se io sono con te, ho la vita.