La riflessione domenicale
Pubblicato giorno 19 giugno 2026 - In home page, In primo piano, Riflessione domenicale
XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO -A-
Letture:
Ger 20,10-13 /Sal 68 /Rm 5,12-15 /Mt 10,26-33
Vuoi vedere che?
Non abbiate paura degli uomini… così dice ai suoi apostoli Gesù.
Ma gli Apostoli sono emblema di tutti i discepoli. Sono esempio per chiunque vuol seguire Gesù e crede in lui.
Vuoi vedere che dietro ai Dodici ci siamo anche noi? Che Gesù ci prende tutti come suoi discepoli e apostoli, ciascuno per la sua parte? Sembra proprio così.
Nulla vi è di nascosto che non sarà svelato. Nulla vi è di segreto che non sarà conosciuto.
Cosa sono queste cose segrete? Sono le cose svelate da Gesù nell’intimità con ogni discepolo, con ogni seguace che legge il Vangelo.
Il rapporto personale col Maestro è cosa riservata, interiore, da cercare sempre e da coltivare prima di parlare e di fare tante cose.
Invece si tende a partire in quarta e a darsi molto da fare, prima di essersi confrontati bene col Vangelo, e allora si va a sbattere.
Invece, prima bisogna avere bene nell’anima le Beatitudini, che sono: la mitezza e la misericordia del Padre, la purezza e l’umiltà di intenzione, la presenza del regno dentro di sé e l’atteggiamento dei costruttori di pace…
Poi non occorrono tante parole e le opere porteranno veramente beneficio, guarigione, pace e collaborazione.
Sono queste le buone opere che gridano il vangelo dalle terrazze.
Alla fine i discepoli subiranno la stessa sorte delle parole di Dio.
Le parole e le opere evangeliche: se sono accolte, saremo beati e godremo del successo del Vangelo.
Se parole e opere buone saranno respinte, soffriremo con Gesù, ma saremo beati lo stesso: Beati voi quando vi respingeranno, vi perseguiteranno e diranno male di voi, per causa mia…
Non abbiate paura neanche se uccidono il corpo. Importante è che non uccidano l’anima, cioè quell’animo che conserva le Beatitudini, che dentro di voi coltiva la pace e diffonde benevolenza.
Guai se qualcuno vi toglie il regno di Dio che vi è dato ed è presente in voi!
Occorre sempre tornare al Vangelo delle Beatitudini: abbandonarsi alla Provvidenza, affrontare le difficoltà sapendo di essere guardati dal Padre e protetti.
Voi valete più di molti passeri. Perfino i capelli del vostro capo sono contati.
La totale fiducia (quella che il Padre dà a noi, prima di quella che diamo a lui) diventa decisione a professare Cristo e le sue parole. È il mestiere del discepolo. È la nostra missione fino a identificarsi con lui.
Ecco che Gesù dice: Chi mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio.