La riflessione domenicale
Pubblicato giorno 14 agosto 2026 - In home page, In primo piano, Riflessione domenicale
ASSUNZIONE DELLA B. V. MARIA -A-
Letture:
Ap 11,19; 12,1-6.10 /Sal 44 /1Cor 15,20-26 /Lc 1,39-56
Beata te, perché hai creduto!
Siamo forse abituati a vedere Maria devota e raccolta, silenziosa… ma non è sempre stata così.
Maria parlava. Parla all’Angelo per capire.
Parla a Elisabetta per scambiarsi confidenza… che in realtà sono messaggi molto importanti per la storia dell’umanità.
Maria parla nel Magnificat: L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio.
In lei è nato il Verbo di Dio: la Parola… e la madre conosce la Parola, la medita e la esprime al momento giusto.
Maria non si sente schiacciata dalla grande grazia inaspettata. Non resta ammutolita per una missione troppo grande.
Capisce il senso dell’agire di Dio. Capisce il metodo che Dio usa: Ha rovesciato i potenti, ha innalzato i piccoli, gli umili. In quello che Maria dice, mostra di possedere le chiavi di lettura della storia umana.
Ha guardato all’umiltà della sua serva. Ha guardato alla modesta condizione della sua serva.
Lo sguardo di Dio è benevolo, non è calcolatore. È lo sguardo dell’uomo che a volte è possessivo. Lo sguardo di Dio rispetta la libera scelta e rispetta i tempi che occorrono a ognuno per decidersi e fare la sua parte.
Quando c’è sguardo possessivo verso la donna, non è amore (e spesso finisce in tragedia!). Lo sguardo di Dio è per ciascuno paziente e misericordioso. Ricrea col perdono, cioè crea come nuovi.
Ha spiegato la potenza del suo braccio. Ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore.
Ha ricolmato di beni gli affamati…
Il Magnificat di Maria è, come oggi si dice, un “manifesto” rivoluzionario. Forse non ci si fa caso. La Digos non si mette in allarme.
Il manifesto di Maria e dei seguaci di Gesù è considerato innocuo.
Eppure la carne di Maria e la carne di Cristo si dilatano fino a comprendere i poveri. I poveri che hanno solo Dio, che non hanno niente perché nella loro umiliazione sono insignificanti.
Gli ultimi saranno innalzati.
Il Figlio di Dio imparò da Maria. Ha imparato dalla madre a guardare il mondo dalla parte degli scartati.
Oggi tocca a noi la grazia di generare Cristo come Maria.
Generiamo Cristo, quando abbiamo in noi il suo Vangelo. Quando viviamo la carità, la benevolenza, quando costruiamo pace.
Maria è assunta nell’eternità perché ha portato Cristo nella sua vita.
Noi abbiamo speranza di essere salvati per l’eternità, perché amiamo i fratelli.
Le persone saranno salvate nella loro totalità, anima e corpo, perché nulla andrà perduto. Di ciò che siamo e viviamo, a imitazione di Gesù, tutto è destinato all’eternità.